Estonia
Capitale:
Tallinn 401.774 ab., fondata nel 1219.
Lingua: Ufficiale: estone (gruppo baltofinnico della famiglia
ugrofinnica); altre: russo.
Superficie:
2007: 45.227 kmq. (1939: 47.550 kmq.)
coordinate lat. 60°-58° N, long. 22°-28° E.
Città principali:
Tartu (101.000 ab.),
Narva (76.000 ab.),
Kohtla-Järve (70.000 ab.),
Pärnu (52.000 ab.).
Lettonia
Capitale:
Riga (830.000 ab., con la periferia 915.000 ca.), fondata nel 1201.
Lingua: Ufficiale: lettone (gruppo baltico della famiglia indoeuropea);
altre: russo, lituano.
Superficie:
2007: 64.589 kmq. (1939: 65.791 kmq.)
coordinate lat. 58°-55° N, long. 21°-28° E.
Città principali:
Daugavpils (120.150 ab.),
Liepāja (100.250 ab.),
Jelgava (71.130 ab.),
Ogre (63.870 ab.).
Lituania
Capitale:
Vilnius (590.100 ab., con la periferia 640.000),
fondata nel 1323.
Lingua: Ufficiale: Ufficiale: lituano (gruppo baltico della famiglia indoeuropea); altre: russo, polacco.
Superficie:
2007: 65.200 kmq. (1939: 55.670 kmq.)
coordinate lat. 56°-54° N, long. 21°-27° E.
Città principali:
Kaunas (429.000 ab.),
Klaipėda (206.400 ab.),
Šiauliai (147.800 ab.),
Panevėžys (132.000 ab.).
Estlalia, in principio era un nome. E alla fine un nome è rimasto. Una sigla, dalla cui fonica malìa sarebbe stato difficile sottrarsi, se avesse vinto quel progetto di costruire una entità politica sovranazionale, per riunire insieme le Repubbliche della costa orientale del mar Baltico, che pure fu espresso all’inizio della protesta identitaria baltica.
Estlalia avrebbe dovuto proporsi e porsi sulla scena europea al posto di Eesti (Estonia), Làtvija (Lettonia) e Lietuvà (Lituania) come un nuovo soggetto statale molto simile al Benelux. Ma l’idea federale si smarrì assai presto nel groviglio di eventi e delle le scelte politiche di segno nettamente diverso che poi caratterizzarono la protesta baltica. E oggi ben pochi si rammentano di Estlalia...[continua la lettura]
Sintesi storica comune
In queste terre già nell’Evo antico, anteriormente all’introduzione del Cristianesimo, v’era una comunità di diverse etnie, lingue e culture caratterizzata da un comune elemento religioso pagano. Poi furono le lunghe lotte secolari per resistere all’evangelizzazione interessata e minacciosa delle loro libertà portata dall’Ordine Teutonico ad allearle contro il comune nemico; poi l’adesione ovvero reazione alla Riforma; le guerre contro l’insorgente potenza della Moscovia per il controllo sui territori orientali; la nuova resistenza contro le mire espansionistiche successivamente di Svedesi, Polacchi e infine Russi; finalmente, il lungo risorgimento nazionale maturato per tutti e tre i popoli soltanto all’inizio del Novecento.
Anche l’indipendenza per i tre Paesi baltici sopraggiunse quasi contemporaneamente dopo la prima guerra mondiale, ma a seguito degli accordi contenuti nel patto Molotov-Ribbentrop siglato fra la Germania di Hitler e l’URSS di Stalin, verrà precocemente interrotto dall’affermarsi della nuova supremazia russa, divenuta intanto sovietica, sui loro territori sovrani. [continua la lettura]
