 | In queste terre già nell'Evo antico, anteriormente all'introduzione del Cristianesimo, v'era una comunità di diverse etnie, lingue e culture caratterizzata da un comune elemento religioso pagano. Poi furono le lunghe lotte secolari per resistere all'evangelizzazione interessata e minacciosa delle loro libertà portata dall'Ordine Teutonico ad allearle contro il comune nemico; poi l'adesione ovvero reazione alla Riforma; le guerre contro l'insorgente potenza della Moscovia per il controllo sui territori orientali; la nuova resistenza contro le mire espansionistiche successivamente di Svedesi, Polacchi e infine Russi; finalmente, il lungo risorgimento nazionale maturato per tutti e tre i popoli soltanto all'inizio del Novecento. Anche l'indipendenza per i tre Paesi baltici sopraggiunse quasi contemporaneamente dopo la prima guerra mondiale, ma a seguito degli accordi contenuti nel patto Molotov-Ribbentrop siglato fra la Germania di Hitler e l'URSS di Stalin, verrà precocemente interrotto dall'affermarsi della nuova supremazia russa, divenuta intanto sovietica, sui loro territori sovrani. | A questo complesso insieme di ragioni storiche e culturali si è aggiunta alla fine degli anni Ottanta la stessa determinazione che unì Lituania, Lettonia ed Estonia nel perseguire un comune obiettivo politico: l'eliminazione delle ultime colonie d'Europa, ossia la restaurazione dei loro stati indipendenti. Sono queste soltanto alcune fra le ragioni per cui, nella lunga durata, l'appartenenza culturale all'Europa di queste nazioni ha favorito, che piaccia o no, l'affermarsi in queste terre e fra questa gente di un sentimento di “ultimo bastione” dell'Europa che ha resistito, anzi si è persino rafforzato, durante l'epoca sovietica; in questi anni recenti le tre Repubbliche baltiche hanno mantenuto ed acquisito un più elevato tenore di vita, ma hanno subito una forte alterazione del loro assetto socio-economico e del loro tessuto etnico. Infatti, in seguito ai disegni politici di russificazione messi in atto dal centro moscovita hanno avuto luogo massicce immigrazioni di cittadini di nazionalità soprattutto russa. Le migliaia di Russi che negli ultimi decenni vi si sono trasferiti hanno senz'altro subito l'attrazione di questo cosiddetto “Occidente sovietico”, etichetta cui corrispondeva una realtà non solo geografica, ma anche economica, culturale, architettonica. |
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